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Il Coro Valsella
nasce nel 1936 a Borgo Valsugana.
Dal 1936 ad oggi tanti anni sono passati.....ripercorriamo insieme la
strada fatta.
Qui
vediamo la prima formazione del Coro Valsella, dalla "storica"gita
a Venezia, che consideriamo la prima uscita ufficiale, nel lontano 1937;
dietro, da sinistra verso destra vediamo: Egidio Battaini, Carlo Cima,
Mario Giuliani, Giovanni Sbetta, Germano Michelon, Silvio Cia, un accompagnatore,
Carlo Marzari; davanti: Giovanni Ferrari, un accompagnatore, Raffaello
Boneccher, Carlo Galvan.
Fotografo l'allora maestro Ettore Galvan.
Dal
ricordo di un anziano corista possiamo apprendere a proposito di questa
avventura: "......un viaggio interminabile, in automobile, su strade bianche
e sempre immersi in nuvoloni di polvere. Ad invitarci fu un commerciante
di carbone un certo sig.Bottoni, e con lui abbiamo cantato a squarciagola
nei canali della laguna, su di una barca adibita al trasporto del carbone....."
.
La
parola ora a uno dei protagonisti di ieri, Ferruccio Gasperetti:
" così si narra del coro Valsella Era l'estate del 1936, a Borgo
Valsugana si visse
una serata memorabile: venne a cantare il coro della SOSAT, formatasi
circa un decennio prima e già celebre, in quell'occasione gli appassionati
poterono ascoltare alcune tra le più note canzoni della montagna. Celebre
quel coro, ma per le condizioni dell'epoca non facilmente ascoltabile
e perciò avvolto da un'aria mitica e reverenziale. L'entusiasmo con il
quale venne accolto il concerto fu grande, e grande fu la festa che seguì,
si protrasse fino a notte avvanzata. L'avvenimento lasciò un segno indelebile,
orientando il gusto del canto popolare verso un'interpretazione più accurata,
fresca, e fantasiosa;verso un'espressione veramente corale dei sentimenti
che animano il cuore della gente semplice e schietta che abita tra i monti.
Così avvenne che un gruppo di amici giovanissimi, ancor giovani altri,
dei
quali pochi soltanto sono tuttora a questo mondo cominciò a ritrovarsi
e a muovere i primi passi nel solco del nuovo stile di cantare in coro.
Non erano del tutto digiuni di musica, anzi alcuni di loro facevano parte
della banda locale o del coro parrocchiale e vi figuravano in modo apprezzabile.
Ma quello che li accomunava era un entusiasmo genuino e una caparbia volontà
di spuntarla. Nel piccolo complesso emergeva nettamente un uomo di grande
sensibilità e di sicura competenza musicale: aveva le doti del trascinatore
, le virtù del maestro e, in pari misura, intelligenza e cuore. Quella
bella figura di organizzatore e di ispiratore era Ettore Galvan, con lui
a comporre il coro: Egidio Battaini, Raffaello Boneccher, Guido Carneri,
Silvio Cia, Carlo Cima, Giovanni Ferrari, Carlo Galvan, Mario Giuliani,
Carlo Marzari, Germano Michelon, e Giovanni Sbetta. Maestro del coro era
Ettore Galvan. Il coro provava al chiuso, in appartate salette di case
private.Poco a poco vennero le prime comparse in pubblico:sotto le finestre
delle belle, in campagne aperte, in accoglienti osterie suburbane, in
teatrini di paese. Il pubblico ascoltava con simpatia, applaudiva con
caloroso consenso. Il momento "clou"delle esibizioni avvenne a Venezia
, dove il coro
si recò su invito di alcune persone influenti di quella città e grazie
ai magri proventi di un veglione, ultimo veglione in un teatrino che si
chiamava pomposamente "Alla Scala", adesso scomparso. Una fiammella si
era accesa e la bufera della guerra che di lì a poco sopravvenne,
non valse a spegnerla.
Piccole cose, cari ricordi rivissuti con dolce nostalgia: la preistoria,
per così dire, di una corale che, col succedersi delle generazioni,
si è arricchita e perfezionata di continuo, assicurandosi successo
e fama......
Nei giorni bui della guerra i coristi vennero sbattuti su tutti i fronti,
dalla Germania, all'Africa e all'India Nel 1945 nel periodo difficile
della ricostruzione,
il complesso si ricompose, grazie soprattutto alla volontà del dott.Adriano
Caumo, egli dirigeva e armonizzava le canzoni.Nell'autunno del 45 anche
il nome diventa ufficiale: "Coro Valsella" (dopo una scelta non facile
tra una rosa di nomi, comprendente negritelle, genziane aurore e castel
Telvana).Pochi immaginavano allora che questo nome sarebbe stato annunciato
nei più importanti teatri d'Italia e avrebbe girato tutta l'Europa
e anche in America.Nel 47 il primo distintivo del coro: un triangolo,
con montagne rosse sullo sfondo blu. A ferragosto del 48, il Valsella
si esibisce in val di Sella, su invito della famiglia di Alcide Degasperi:
é l'inizio di una profonda amicizia con il grande statista trentino. Nel
56 la direzione passa nelle mani di Bepi Janeselli e cambia distintivo:
uno scudetto con stella alpina e montagne bianche su sfondo rosso. Nel
1960 arriva il primo riconoscimento ufficiale: al concorso regionale di
Merano, vince infatti il primo posto assoluto.Idem si ripete nel 65 a
Bolzano. Da allora il "Valsella" estende la sua attività ben al di là
dei confini della Valsugana. Nel 1967 nuovo cambio di maestro: sono gli
anni di Gianfranco Goio che guida il coro, attraverso i tre album "Vecchia
terra vecchie canzoni" fino all'anno 1989, quando le redini sono
prese da Ferdy Lorenzi, con cui viene pubblicato il quarto disco "Sotto
le tue finestre" in occasione del 60° anniversario di attività
e la raccolta "Un legame per sempre", inciso per la trasferta
in Australia che segna il passaggio del Coro Valsella nel nuovo millennio.
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