La Boara

Canto popolare - armonizzazione di Andrea Mascagni

E' un canto del Tesino, che presenta una storia drammatica dai sentimenti carichi di tensione.
il giovane parte per la guerra; lascia la sposa alla madre con la raccomandazione di trattarla bene: "Tienila in camerella a cusir e ricamar".
La madre però la manda a pascolare i buoi e la tiene per ben sette anni nel più completo isolamento.
Nel giorno in cui al pascolo la giovane canta, torna il marito che non riconoscendola le chiede di chi siano quei buoi. Ella, con il veleno nel cuore, gli risponde: "sono i buoi de me madona (suocera), prego il cielo che muoia.
La canzone si chiude con questa aspra affermazione, segno di odio maturato in sette anni di solitudine e duro lavoro.

 

E quel di che me marido a la querra me toca andar
e ti raccomando mama, mama mia la me moier
di tenerla in camerella, a cusir e ricamar

La ghe da la roca e el fuso, e la stopa da filar
e po dopo la la manda for coi boi a pascolar

E le stada sete anni senza mai poder parlar
e quel di che la cantava so marì l'è rivà là

O boara, bella boara de chi ei mai quei bei boi là ?
e le i boi de me madona, prego il ciel la morirà

 

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