Canto popolare raccolto in Trentino - Valsugana - armonizzazione di Terenzio Zardini
Gin Gin è il nomignolo
della sposina protagonista di questa canzone. Non se la prende poi molto quando
le comunicano che suo marito è morto in guerra. Porterà il lutto a modo suo:
indosserà una bella veste rossa e farà baldoria per una settimana.
E, questa, una ballata popolare in cui il testo è intercalato continuamente
da parole senza senso come in molte giocose filastrocche.
Cosa
fai, mio bel Gin Gin, ai piè della collina ?
Cosa fai, mio bel Gin Gin, frin, frun,
cerulerilerà, ai piè della collina.
Aspetto
mio marì, che torni dalla guerra
aspetto mio marì, frin, frun,
cerulerilerà, che torni dalla guerra
Non
aspettarlo più, che il tuo marì l'è morto
non aspettarlo più, frin, frun,
cerulerilerà, che il tuo marì l'è morto.
Se
mio marì l'è mort, voi far la penitenza.
Se mio marì l'è mort,frin, frun,
cerulerilerà, voi far la penitenza.
Ma
dimmi un pò Gin Gin, qual'è sta penitenza.
Ma dimmi un pò Gin Gin, frin, frun,
cerulerilerà, qual'è sta penitenza.
Vorria
portare il luto, portar la veste rossa
Vorria piantar un bal, frin, frun,
cerulerilerà, per una settimana.
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