La figlia del Borghese

Canto popolare - armonizzazione di Andrea Mascagni

La bella figlia del borghese va a prendere l’acqua; lungo la strada si ferma per riposare e si addormenta. Passa un ufficiale, vede la fanciulla, e le dà un bacio. Tornata a casa la figlia riferisce l’accaduto al padre che, irato per l’offesa ricevuta, si rivolge alla Giustizia per avere la dovuta soddisfazione. La sentenza della Giustizia è chiara: se vuoi evitare che tua figlia faccia l’amore con gli ufficiali, tienila in casa e non lasciarla uscire di notte.
E’ una canzone allegra, che presenta una giustizia un po' maschilista, ma che ben delinea il modo di pensare, fino a qualche anno fa, dalla gente dei nostri paesi nei confronti delle ragazze che uscivano sole.

La bella figlia del borghese
e che per acqua la se n’ va;
quando fu sta’ a metà la strada
la si mise a riposar.

La riposa e poi la dorme
e soto l’ombra d’un bel fior;
passò di lì un ufiziale
e un bel bacio el g’ha donà.

La bela figlia torna a casa
e lo racconta al suo papà:
“O papà, mio caro papà,
un ufiziale el m’ha bacià !”.

“Vegnirà doman matina:
da la giustizia noi andrem !
o Giustizia, cara Giustizia:
mi voria sodisfazion !”.

La sodisfazion l’è questa:
de tegner la figlia a ca’,
e no lasciarla fuor di note
co gli ufiziali a far l’amor.

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